L’Ospedale presenta, al 31 dicembre 2024, una situazione rilevante sotto il profilo delle ferie maturate e non godute. I giorni complessivamente residui ammontano a 56.903, riferiti a 1.879 dipendenti, con una media pari a 30,3 giorni per lavoratore. Tale dato colloca l’Ente al secondo posto tra le realtà più critiche del sistema sanitario regionale.
La documentazione integrativa evidenzia una significativa stratificazione temporale dei residui di ferie. I giorni di ferie riferiti a periodi antecedenti al 2024 rappresentano oltre il 41 per cento del totale.
Tale circostanza impone di verificare il rispetto del termine di diciotto mesi previsto dalla normativa per la fruizione del diritto alle ferie, ai fini dell’adempimento degli obblighi datoriali di cui all’art. 2109 c.c., nonché dell’eventuale insorgenza di obblighi contributivi sostitutivi verso l’INPS per le ferie non godute oltre il predetto termine.
Sotto il profilo contabile, l’accumulo di ferie non fruite determina passività potenziali di non agevole quantificazione, che richiedono un’adeguata rappresentazione nel bilancio, in conformità ai principi contabili OIC 31 (Fondi per rischi e oneri e Trattamento di fine rapporto) e IAS 37 (Accantonamenti, passività e attività potenziali).
Tali passività devono tenere conto sia dell’evoluzione retributiva del personale sia dei possibili effetti contributivi connessi al superamento dei termini di legge.
In sede di riscontro istruttorio, il Direttore generale dell’Ente ha fornito un aggiornamento al 30 settembre 2025, dal quale emerge un ulteriore aggravamento della situazione. Alla predetta data, le ferie residue complessive risultano pari a 66.678 giorni, di cui 28.483 riferiti a periodi antecedenti i diciotto mesi. L’Ente ha precisato che la responsabilità della gestione, autorizzazione e pianificazione delle ferie grava primariamente sui direttori delle strutture, ferma restando l’attività di richiamo formale svolta dalla Direzione.
L’entità della quota di ferie maturate e non godute oltre i diciotto mesi rende concreto il rischio di insorgenza di obblighi contributivi sostitutivi verso l’INPS per il mancato rispetto dei termini normativi. La Sezione invita l’Ente a verificare l’esistenza e l’idoneità della documentazione attestante l’avvenuto assolvimento, ovvero l’eventuale debenza, degli adempimenti contributivi INPS relativi alle ferie maturate e non godute oltre i diciotto mesi. Invita, altresì, a predisporre e attuare un piano operativo finalizzato al rientro progressivo dei residui e alla prevenzione di nuovi accumuli.