Sbloccati i pignoramenti contro le aziende e gli enti sanitari della Calabria


Art. 9 d.l. 132/2023 (c.d. decreto proroghe) non ancora pubblicato


Il comma 1-quinquies sopprime la lett. g), comma 2, dell’articolo 16-septies, del D.L. n. 146/2021 che esclude fino al 31 dicembre 2025 la possibilità di azioni esecutive nei confronti degli enti ed aziende del Servizio sanitario della Regione Calabria.

Ciò al fine di agevolare la definizione della procedura di infrazione n. 2023/4001 per presunta violazione della direttiva 2011/7/UE in relazione ai pagamenti dovuti dal servizio sanitario della regione Calabria.


A metà aprile 2023, la Commissione Ue ha inviato una lettera di costituzione in mora all’Italia ex art. 258 TFUE, con parere motivato, per la non corretta attuazione delle norme sui ritardi di pagamento, avviando la procedura di infrazione 2023/4001 per presunta violazione della direttiva 2011/7/UE in relazione ai pagamenti dovuti dal servizio sanitario della regione Calabria. Secondo la Commissione, l’Italia – a cui è stato concesso un periodo di due mesi di tempo per rispondere alle argomentazioni formulate – non garantisce la conformità alla direttiva sui ritardi di pagamento per quanto riguarda il settore sanitario nella Regione Calabria, in quanto proroga oltre i termini previsti dalla direttiva il termine di pagamento per i debiti delle amministrazioni pubbliche.

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