Il superamento dei limiti di spesa per personale precario (a termine, co.co.co, somministrazione, cfl) può determinare responsabilità erariale


Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per il Veneto, deliberazione n. 179/2026/PRSP del 26 ottobre 2026


L’Organo di revisione afferma che il Comune non ha rispettato i vincoli disposti dall’art. 9, comma 28, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 in materia di spese per il personale a tempo determinato, con convenzioni o con contratti di collaborazione coordinate continuativa.
Alla richiesta se l’Ente abbia superato nel 2024 la spesa di personale dallo stesso sostenuta nell’anno 2009 per dette finalità, il Comune, nella nota di risposta, ha confermato il superamento nell’esercizio 2024 del vincolo disposto dall’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010
La Sezione, nel prendere atto della situazione descritta dall’Ente, non può esimersi dal rammentare che l’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010, è norma vincolante, dettata per finalità di contenimento della spesa pubblica, che ha inteso evitare espansioni incontrollate della spesa per il lavoro flessibile negli enti locali, ove tale personale venga utilizzato quale strumento ordinario di copertura delle carenze d’organico in luogo di una programmazione stabile dei fabbisogni di personale.
In tale ottica, il ricorso al personale precario, se, da un lato, può rappresentare un utile strumento per fronteggiare situazioni emergenziali (ad esempio dimissioni improvvise), dall’altro, non può assurgere ad ordinaria modalità di gestione dei fabbisogni di personale, da affrontare e risolvere, piuttosto, con una attenta e continuativa programmazione delle assunzioni.
Orbene, stando a quanto rappresentato dall’Ente, traspaiono fabbisogni che avrebbero potuto essere gestiti tramite una ordinaria programmazione delle assunzioni, sicché il mancato rispetto dei limiti stabiliti dal comma 28, in quanto lo stesso costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale, non può esimere la Sezione dal rilevare una grave irregolarità contabile, raccomandando all’Amministrazione il più rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di assunzioni e una più attenta e continuativa programmazione delle assunzioni.

Comments are closed.