L’AUSL di X non ha raggiunto nel 2024 l’indice di performance (≥ 90%) stabilito dalla d.G.R. 945/2024 in base alla quale “le Aziende sanitarie […] devono garantire i tempi di accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali in coerenza con la d.G.R. 603/2019 ‘Piano Regionale di governo delle liste d’attesa (PRGLA) per il triennio 2019-2021’ che recepisce il PNGLA (Accordo Stato Regioni del 21/02/2019). A fronte delle criticità riscontrate nel 2023 relative alla contrazione della capacità produttiva, per il 2024 è prioritario al fine di garantire i tempi di attesa, perseguire l’obiettivo di incrementare il numero di prestazioni di specialistica ambulatoriale per soddisfare il fabbisogno e parallelamente, garantire la continuità assistenziale come da DGR n. 620/2024 recante ‘Interventi straordinari e linee di indirizzo per la riorganizzazione dell’assistenza specialistica per il contenimento dei tempi d’attesa: prima fase attuativa’ […]”.
Pertanto, fra gli obiettivi stabiliti, la Regione per l’anno 2024 ha indicato come prioritario, al fine di garantire i tempi di attesa, il perseguimento dell’obiettivo di incrementare il numero di prestazioni di specialistica ambulatoriale per soddisfare il fabbisogno e parallelamente garantire la continuità assistenziale come da d.G.R. n. 620/2024. In base a tali obiettivi le aziende USL sono state onerate dell’elaborazione di un Piano di Produzione che desse evidenza dell’incremento di visite e di prestazioni di diagnostica strumentale e delle relative modalità organizzative previste.
La Sezione non ha rinvenuto sul sito dell’AUSL di X alcun Piano di Produzione con evidenza dell’incremento delle visite e di prestazioni di diagnostica strumentale, prendendo pertanto quale parametro ai fini della valutazione del raggiungimento degli obiettivi nelle visite specialistiche e nella diagnostica strumentale, i tempi di attesa ex ante per la classe di priorità D trasmessi dalla stessa Azienda e indicati nella misura dell’85,37%, inferiore all’indice di performance stabilito dalla Regione in misura ≥ 90%.
Egualmente è a dirsi per i ricoveri per protesi d’anca, di chirurgia generale e retrospettivi per tutti gli interventi monitorati PNGLA in cui l’Ausl di X non ha raggiunto nel 2024 il target stabilito dalla Regione nella citata delibera. La Sezione osserva che fra i presupposti dell’ALPI vi è il rispetto dei piani di attività previsti dalla programmazione regionale e aziendale e conseguentemente che siano assicurati i relativi volumi prestazionali e i tempi di attesa.
Il mancato raggiungimento dall’AUSL di X dei target stabiliti per il 2024 impone pertanto all’Azienda di adottare idonee misure per riportare i tempi di attesa agli obiettivi stabiliti valutando se sull’aumento dei tempi rispetto al 2023 abbia inciso l’attività intramuraria