Consiglio di Stato, sentenza n. 3159 del 23 aprile 2026
La giurisprudenza del Consiglio di Stato ha, in più occasioni, osservato che la richiesta di accesso civico generalizzato può essere respinta se configura una ‘richiesta massiva plurima’, come nella specie l’Ente appellante ha dimostrato.
In particolare, è stato considerato ammissibile il rigetto dell’istanza quando contiene richieste massive plurime, pervenute in un arco temporale limitato dello stesso soggetto o da soggetti comunque riconducibili a un unico centro di interesse (Cons. Stato, n. 7983 del 2025).
In relazione a tale ultimo profilo, rileva evidenziare, come eccepito dal Comune, dalla consultazione della banca dati “decisioni e pareri” sul sito internet della Giustizia Amministrativa (tramite l’inserimento del nominativo “XY”), che nel corso degli ultimi anni è stato instaurato dalla signora Y un elevato numero di ricorsi in materia di accesso civico (nel complesso n. 19 giudizi, in relazione ai quali sono stati pubblicati provvedimenti giurisdizionali, oltre a eventuali altri ricorsi per i quali non è stata ancora pubblicata alcuna decisione).
Invero, con il patrocinio del medesimo difensore, sono stati instaurati i giudizi di seguito elencati:
“1) T.A.R. Liguria, ricorso R.G. n. 696/2025, definito con sentenza n. 1130/2025 (oggetto del presente appello) nei confronti del Comune di Avegno (GE); 2) T.A.R. Lazio-Latina – R.G. n. 429/2025 – sentenza n. 751/2025 – Comune di Fondi (LT); 6 3) T.A.R. Sardegna – R.G. n. 332/2025 – sentenza n. 692/2025 – Comune di Porto Torres (SS); 4) T.A.R. Lombardia-Brescia – R.G. n. 547/2025 – sentenza n. 678/2025 Comune di Pegognaga (MN); 5) T.A.R. Basilicata – R.G. n. 178/2025 – sentenza n. 439/2025 – Comune di Calvello (PZ); 6) T.A.R. Abruzzo-Pescara – R.G. n. 191/2025 – sentenza n. 287/2025 Comune di Torrevecchia Teatina (CH); 7) T.A.R. Piemonte – R.G. n. 1018/2025 – decreto presidenziale n. 115/2025 Comune di Santena (TO); 8) T.A.R. Emilia Romagna-Parma – R.G. n. 306/2025 – decreto presidenziale n. 231/2025 – Comune di Pellegrino Parmense (PR); 9) T.A.R. Abruzzo – L’Aquila – R.G. n. 188/2025 – sentenza n. 492/2025 – Comune di Nereto (TE); 10) T.A.R. Veneto – R.G. n. 532/2019 – sentenza n. 1059/2019 – Comune di Portogruaro (VE); 11) T.A.R. Toscana – R.G. n. 387/2019 – sentenza n. 926/2019 – Comune di Massarosa (LU); 12) T.A.R. Friuli Venezia Giulia – R.G. n. 96/2019 – sentenza n. 259/2019 – A.S.L. n. 4 Friuli Centrale; 13) T.A.R. Basilicata – R.G. n. 475/2018 – sentenza n. 220/2019 – Comune di Matera; 14) T.A.R. Piemonte – R.G. n. 744/2018 – sentenza n. 22/2019 – A.S.L. Torino 3; 15) T.A.R. Puglia-Lecce – R.G. n. 1254/2018 – decreto presidenziale n. 8/2019 – Comune di Leverano (LE); 16) T.A.R. Sicilia-Palermo – R.G. n. 1545/2018 – sentenza n. 2504/2018 – Comune di Marsala (TP); 17) T.A.R. Lombardia-Milano – R.G. n. 280/2018 – sentenza n. 1286/2018 Università degli Studi di Milano; 18) T.A.R. Toscana – R.G. n. 119/2018 – sentenza n. 527/2018 – Università degli studi di Firenze; 19) T.A.R. Sicilia – Catania R.G. n. 960/2017 – sentenza n. 34/2018 – Università degli studi di Catania”.
I suddetti ricorsi sono agevolmente visionabili in quanto pubblicati on line, pertanto la produzione documentale allegata dall’Ente appellante, attestante la proposizione dei giudizi, è ammissibile trattandosi di materiale di consultazione.
Ne consegue che l’istanza istruttoria spiegata dal Comune a supporto delle proprie difese va respinta, non essendo necessaria ai fini della decisione.
Orbene, la circostanza che la richiedente l’accesso civico generalizzato abbia proposto, nel corso di un contenuto spazio temporale, dinanzi a Tribunali amministrativi siti in diverse parti d’Italia, contenziosi per l’accoglimento di istanze ostensive, integra, secondo la giurisprudenza richiamata, la specifica fattispecie ostativa delle ‘richieste massive plurime’, come delineata dalla pronuncia dell’Adunanza Plenaria n. 10 del 2020.
Alla luce delle considerazioni che precedono, l’appello deve trovare accoglimento, tenuto conto che nella specie la signora Y, a ministero del suo difensore, ha fatto pervenire ‘richieste massive plurime’, da cui sono scaturiti i relativi procedimenti giudiziari, in un arco temporale limitato, senza che la stessa abbia in qualche modo spiegato le ragioni, nel presente giudizio, della necessità della istanza di ostensione a fronte dell’esigenza di tutela di interessi pubblici.
In definitiva va respinto il ricorso introduttivo proposto da XY.