In relazione al profilo dei richiedenti o dei beneficiari di agevolazioni nonché dei partecipanti a procedure a evidenza pubblica o degli affidatari di contratti pubblici, è fondamentale la verifica accurata e tempestiva della documentazione antimafia e delle informazioni inerenti alla titolarità effettiva.
Nell’ambito dell’attuazione del PNRR, anche le Pubbliche amministrazioni sono tenute all’individuazione del titolare effettivo dell’appaltatore e dei subappaltatori secondo la definizione e le indicazioni contenute nel d.lgs. 231/2007. Ai fini della collaborazione attiva appare inoltre opportuno che informazioni concrete sulla titolarità effettiva siano acquisite anche nelle ipotesi che non ricadono nel predetto obbligo e, come già indicato nella Comunicazione dell’11 aprile 2022, si raccomanda l’utilizzo di tutti gli ausili derivanti da database pubblici o privati in argomento, ove accessibili, nonché di tenere evidenza dei criteri seguiti per l’individuazione delle informazioni.
Ai fini dell’audit e del controllo e al fine di fornire dati comparabili sull’utilizzo dei fondi in relazione a misure per l’attuazione di riforme e progetti di investimento nell’ambito del piano per la ripresa e la resilienza, raccogliere le seguenti categorie standardizzate di dati, nonché garantire il relativo accesso: … iii) il/inome/i,il/icognome/i e la data di nascita del/dei titolare/i effettivo/i del destinatario dei fondi o appaltatore, ai sensi dell’articolo 3, punto 6, della direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio.
In base a tale ultima norma il «titolare effettivo» è la persona o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano il cliente e/o le persone fisiche per conto delle quali è realizzata un’operazione o un’attività e che comprende almeno:
a) in caso di società:
i) la persona fisica o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano il soggetto giuridico attraverso il possesso, diretto o indiretto, di una percentuale sufficiente di azioni o diritti di voto o altra partecipazione in detta entità, anche tramite azioni al portatore, o attraverso il controllo con altri mezzi, ad eccezione di una società ammessa alla quotazione su un mercato regolamentato e sottoposta a obblighi di comunicazione conformemente al diritto dell’Unione o a standard internazionali equivalenti che garantiscono una trasparenza adeguata delle informazioni sugli assetti proprietari.
Una percentuale di azioni pari al 25 % più una quota o altra partecipazione superiore al 25 % del capitale di un cliente detenuta da una persona fisica costituisce indicazione di proprietà diretta. Una percentuale di azioni del 25 % più una quota o altra partecipazione superiore al 25 % del capitale di un cliente, detenuta da una società, controllata da una o più persone fisiche, ovvero da più società, controllate dalla stessa persona fisica, costituisce indicazione di proprietà indiretta. È fatto salvo il diritto degli Stati membri di prevedere che una percentuale inferiore possa costituire indicazione di proprietà o di controllo. Il controllo attraverso altri mezzi può essere determinato, tra l’altro, in base ai criteri di cui all’articolo 22, paragrafi da 1 a 5, della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (29);
ii)
se, dopo aver esperito tutti i mezzi possibili e purché non vi siano motivi di sospetto, non è individuata alcuna persona secondo i criteri di cui al punto i), o, in caso di dubbio circa il fatto che la persona o le persone individuate sia o siano i titolari effettivi, la persona fisica o le persone fisiche che occupano una posizione dirigenziale di alto livello, i soggetti obbligati conservano le registrazioni delle decisioni adottate al fine di identificare la titolarità effettiva ai sensi del punto i) e del presente punto;