L’evoluzione normativa sulla revisione dei prezzi rischia di rallentare l’azione amministrativa e mette a rischio il quadro finanziario degli interventi del PNRR

Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Basilicata, Deliberazione n. 100/2026/GEST del 4 agosto 2026, Referto PNRR

Nel periodo considerato (2021–2026) si registrano plurimi interventi legislativi e regolamentari che hanno inciso, in modo significativo e non sempre coordinato, sulla regolazione dei rapporti contrattuali in corso di esecuzione, nonché sugli obblighi procedimentali e contabili gravanti sulle stazioni appaltanti.
In estrema sintesi, la disciplina della revisione prezzi è stata oggetto di almeno sette interventi normativi rilevanti, riconducibili alle seguenti fasi:
• introduzione di meccanismi compensativi straordinari (anno 2021);
• estensione dell’obbligo delle clausole di revisione prezzi (anno 2022);
• adattamenti specifici per gli interventi PNRR (anno 2022);
• istituzione di fondi statali di compensazione e successive proroghe (anni 2022–2023);
• chiarimenti interpretativi e ampliamenti dell’ambito temporale di applicazione (anno 2023);
• transizione a una disciplina ordinaria e permanente con il D.lgs. n. 36/2023;
• interventi correttivi e attuativi (2024–2026) con introduzione di indici ufficiali e strumenti di coordinamento nazionale.

Tale evoluzione normativa, pur rispondendo all’esigenza di fronteggiare l’eccezionale volatilità dei prezzi, ha determinato un quadro regolatorio complesso e stratificato, caratterizzato dalla coesistenza di regimi differenti, applicabili in funzione della data di gara, di aggiudicazione, nonché dello stato di avanzamento degli interventi.
Tale stratificazione normativa ha indubbiamente inciso sulla capacità amministrativa delle stazioni appaltanti, in particolare di quelle di minori dimensioni, sotto diversi profili.


Nello specifico, si è registrato un accresciuto livello di complessità applicativa, che ha influenzato in modo significativo l’operatività delle stazioni appaltanti, con particolare riferimento alla corretta individuazione della normativa applicabile ai singoli procedimenti di affidamento, alla gestione delle istanze di revisione dei prezzi formulate dagli operatori economici nonché all’esigenza di assicurare uniformità e coerenza delle prassi amministrative adottate


Le ripetute modifiche alla disciplina dei prezzi, inoltre, hanno riverberato i loro effetti sulla stabilità dei quadri economici e sulla programmazione della spesa, rendendo necessari frequenti adeguamenti delle previsioni finanziarie e un attento monitoraggio degli equilibri di bilancio.


L’attuazione dei diversi meccanismi di revisione, peraltro, ha comportato un incremento e un aggravio degli adempimenti istruttori, la necessità di aggiornamenti contabili ripetuti, un ampliamento delle attività di controllo e verifica, con ricadute inevitabili sulla speditezza dell’azione amministrativa.


Tale quadro richiede una costante attenzione verso le dinamiche amministrative, una puntuale istruttoria degli atti, ed un rafforzamento delle funzioni di monitoraggio e controllo, al fine di contenere i rischi operativi e garantire il rispetto dei principi di legalità, buon andamento ed equilibrio finanziario

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